L’amministrazione comunale ritiene doveroso rispondere con fermezza alle accuse diffuse dall’opposizione, che tenta di trasformare in “vittime” comportamenti che, se confermati, rappresenterebbero un danno diretto alla collettività.
Siamo venuti a conoscenza di un episodio gravissimo, durante un intervento per liberare la Macrocioli dalla neve, un rappresentante della minoranza avrebbe ostacolato l’azione di un mezzo pubblico.
La magistratura farà chiarezza, ma una cosa è incontestabile, chi blocca un servizio essenziale non può essere dipinto come un perseguitato.
E allora la domanda è inevitabile,che cosa fa davvero questo esponente dell’opposizione per il bene della comunità?
Noi mandiamo un mezzo a garantire la sicurezza dei cittadini e qualcuno ne impedisce l’intervento?
È questa la loro idea di interesse pubblico?
Secondo questa logica, la strada sarebbe dovuta rimanere chiusa, così da poter poi confezionare l’ennesimo manifesto contro l’amministrazione?
Se questo è il loro modo di “fare politica”, i cittadini hanno il diritto di saperlo.
Non è un episodio isolato.
Da tempo assistiamo a un comportamento sistematico, creare ostacoli, generare disservizi, alimentare tensioni negli uffici, insinuare paure nei dipendenti, per poi accusare l’amministrazione di ciò che loro stessi contribuiscono a provocare.
Una strategia vecchia, logora, che non inganna più nessuno.
Noi, al contrario, continuiamo a lavorare con serietà e responsabilità.
Nonostante difficoltà e attacchi quotidiani, portiamo avanti l’attività amministrativa senza cedere a provocazioni e senza permettere a nessuno di bloccare gli uffici o rallentare i servizi.
La comunità merita fatti, non teatrini.
Merita amministratori che risolvono problemi, non oppositori che li creano per poi sfruttarli.
Siamo venuti a conoscenza di un episodio gravissimo, durante un intervento per liberare la Macrocioli dalla neve, un rappresentante della minoranza avrebbe ostacolato l’azione di un mezzo pubblico.
La magistratura farà chiarezza, ma una cosa è incontestabile, chi blocca un servizio essenziale non può essere dipinto come un perseguitato.
E allora la domanda è inevitabile,che cosa fa davvero questo esponente dell’opposizione per il bene della comunità?
Noi mandiamo un mezzo a garantire la sicurezza dei cittadini e qualcuno ne impedisce l’intervento?
È questa la loro idea di interesse pubblico?
Secondo questa logica, la strada sarebbe dovuta rimanere chiusa, così da poter poi confezionare l’ennesimo manifesto contro l’amministrazione?
Se questo è il loro modo di “fare politica”, i cittadini hanno il diritto di saperlo.
Non è un episodio isolato.
Da tempo assistiamo a un comportamento sistematico, creare ostacoli, generare disservizi, alimentare tensioni negli uffici, insinuare paure nei dipendenti, per poi accusare l’amministrazione di ciò che loro stessi contribuiscono a provocare.
Una strategia vecchia, logora, che non inganna più nessuno.
Noi, al contrario, continuiamo a lavorare con serietà e responsabilità.
Nonostante difficoltà e attacchi quotidiani, portiamo avanti l’attività amministrativa senza cedere a provocazioni e senza permettere a nessuno di bloccare gli uffici o rallentare i servizi.
La comunità merita fatti, non teatrini.
Merita amministratori che risolvono problemi, non oppositori che li creano per poi sfruttarli.